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Server GPU da 300 milioni di dollari fatti arrivare in Cina via Malesia

Il Dipartimento di Giustizia incrimina un imprenditore californiano per aver aggirato i controlli all'export americani sui chip IA, con Singapore e Kuala Lumpur come semplici tappe intermedie.

Server GPU da 300 milioni di dollari fatti arrivare in Cina via Malesia
Fonte : U.S. Department of Justice · justice.gov · 1 ottobre 2026Vedi l'originale ↗

Chi ne parla

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In breve

Greg Lui, 38 anni, proprietario di Earthmade Computer, è accusato di aver fatto arrivare in Cina oltre 300 milioni di dollari di server equipaggiati con GPU americane tra il 2023 e il 2024, passando per Malesia e Singapore, con documenti falsi. Il caso illustra la porosità del regime di controllo delle esportazioni di chip, e la priorità ormai data da Washington alla repressione penale.

🍺 Versione da bancone

Il principio è semplice: non puoi inviare server IA in Cina, quindi li invii in Malesia, che invece può inviarli in Cina. È l'equivalente logistico di dire a tua madre che dormi da un amico che abita, per puro caso, accanto alla festa. Solo che qui l'amico incassa 176 milioni di dollari e un complice avvisa addirittura un funzionario malese che la merce è arrivata regolarmente dall'acquirente cinese. Conta perché tutta la strategia americana per mantenere il vantaggio nell'IA si basa su questi controlli all'export, e a quanto pare hanno la solidità di un cancello senza recinzione.

Da ricordare

  1. 1

    Greg Lui, alias Yiu Kong Lui, 38 anni, di San Gabriel (California), è stato arrestato sulla base di un atto d'accusa federale emesso il 29 settembre.

  2. 2

    Tre capi d'imputazione: cospirazione per violare l'Export Control Reform Act e le Export Administration Regulations, contrabbando all'export e cospirazione per riciclaggio di denaro.

  3. 3

    Tramite la sua società Earthmade Computer Inc., con sede a City of Industry, avrebbe acquistato server a GPU da produttori americani indicando falsi utenti e destinazioni finali.

  4. 4

    I server transitavano per Malesia e Singapore, dove non è richiesta alcuna licenza, prima di essere rispediti in Cina.

  5. 5

    Tra gennaio e ottobre 2024, Earthmade avrebbe ricevuto oltre 176 milioni di dollari da due società di spedizione malesi.

  6. 6

    Esempio documentato: 27 server ordinati per circa 7,6 milioni di dollari a gennaio 2024, spediti da Los Angeles a Kuala Lumpur, poi segnalati come trasbordati verso un acquirente cinese a marzo 2024.

  7. 7

    Rischia fino a 20 anni di carcere per la cospirazione, 20 anni per il riciclaggio e 10 anni per il contrabbando; resta presunto innocente.

Lo schema: una deviazione attraverso il Sud-Est asiatico

Secondo l'atto d'accusa, Greg Lui e i suoi complici hanno usato Earthmade Computer, una piccola società chiusa nella periferia di Los Angeles, per acquistare server di fascia alta equipaggiati con GPU prodotte negli Stati Uniti, tra il 2023 e il 2024.

Queste macchine non potevano partire per la Cina senza una licenza del Dipartimento del Commercio. Sono state quindi spedite, tramite diversi spedizionieri, verso Malesia e Singapore, paesi per i quali non è richiesta alcuna licenza.

Una volta lì, i server venivano rispediti verso la Cina. Il comunicato afferma che Lui sapeva che i veri utenti finali si trovavano lì, e che ha fornito ai produttori americani documenti falsi sulla destinazione dei prodotti.

Le prove a carico

Il fascicolo si basa su una serie di scambi precisi. Nel gennaio 2024, Lui scrive a un complice che una società di trasbordo malese vuole acquistare 70 server a GPU soggetti a restrizioni, e allega un modulo di conformità che attesta che tale società conosce le regole americane.

Lo stesso mese, ordina 27 di questi server presso un produttore americano per circa 7.614.000 dollari. La lista di imballaggio del volo Los Angeles–Kuala Lumpur indica esplicitamente server controllati, vietati in Cina senza licenza.

Nel marzo 2024, un complice scrive a un funzionario del governo malese che questi 27 server sono stati effettivamente trasbordati verso un acquirente con sede in Cina. Sul fronte dei flussi finanziari, oltre 176 milioni di dollari sarebbero stati versati a Earthmade da due società malesi tra gennaio e ottobre 2024.

Un caso di sicurezza nazionale, non di dogana

Il caso è portato avanti dalla National Security Division e dalla procura federale del distretto centrale della California. L'indagine coinvolge il Bureau of Industry and Security del Commercio, l'FBI (divisione controspionaggio) e il servizio d'indagine criminale del Pentagono (DCIS).

L'FBI va oltre l'atto d'accusa nella sua dichiarazione: secondo Roman Rozhavsky, Lui avrebbe venduto al governo cinese centinaia di milioni di dollari di tecnologia americana. Le autorità giustificano le restrizioni col fatto che queste GPU possono contribuire in modo significativo al potenziale militare di altre nazioni.

Il comunicato menziona anche sequestri di beni, con procedure di confisca civile e penale in corso.

Un dettaglio lessicale che non è casuale

Il comunicato del DOJ non parla mai di «intelligenza artificiale». Usa sistematicamente «Super Intelligence (SI)», anche nelle citazioni dei funzionari: «SI is the defining technology of the era».

La scelta di questa terminologia in un documento ufficiale del ministero della Giustizia non viene spiegata. Esprime quantomeno la volontà di inquadrare questi chip come una tecnologia strategica di primo piano, alla stregua degli armamenti.

“SI is the defining technology of the era. — John A. Eisenberg, Assistant Attorney General for National Security”
“This defendant allegedly used false paperwork and shipments through third countries to smuggle more than $300 million in export-controlled computer servers to China. — Bill Essayli”
“An indictment is merely an allegation.”

Perché conta

I controlli all'export sulle GPU sono la principale leva di Washington per frenare le capacità IA cinesi, e questo caso ne mostra la falla più evidente: il trasbordo tramite paesi terzi. Se i fatti saranno confermati, oltre 300 milioni di dollari di server sono transitati attraverso una PMI californiana e due intermediari malesi senza che i produttori bloccassero nulla, sulla sola base di documenti dichiarativi. Questo solleva la questione della responsabilità dei costruttori di server e dei produttori di chip, che il comunicato evita accuratamente di nominare, e della pressione che si eserciterà su Malesia e Singapore, diventate di fatto piattaforme di riesportazione. Il passaggio al penale, con l'FBI controspionaggio e il Pentagono coinvolti, segnala che Washington tratta ormai questo traffico come spionaggio economico più che come un reato commerciale. Resta il fatto che un atto d'accusa è solo un'accusa, e che le dichiarazioni delle agenzie, in particolare quella dell'FBI su una vendita diretta al governo cinese, vanno oltre i fatti dettagliati nel documento.

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#gpu#controlli all'export#cina#geopolitica#giustizia
Fonte originale
California Man Arrested for Smuggling More Than $300 Million in Export-Controlled Computer Servers to China
U.S. Department of Justice
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