California: Newsom firma 13 leggi sull'IA, dalle risorse umane ai laboratori di sintesi genetica
Licenziamenti via algoritmo, sorveglianza sul lavoro, deepfake, DNA sintetico: Sacramento continua ad accumulare paletti mentre Washington guarda altrove.

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In breve
Il 30 settembre 2026, Gavin Newsom ha firmato tredici leggi sull'IA che riguardano il lavoro, la sanità, la trasparenza dei contenuti, i deepfake e la biosicurezza. Si aggiungono a un impianto normativo iniziato nel 2023 e recentemente rafforzato dalla certificazione di auditor indipendenti. La California si pone così come il regolatore di fatto dell'IA americana, di fronte a un'amministrazione federale giudicata assente.
🍺 Versione da bancone
In pratica, la California ha appena messo nero su bianco che un algoritmo non ha il diritto di licenziarti da solo, che non si filmano i bagni dell'ufficio e che un avvocato deve comunque scrivere le sue conclusioni con le proprie mani. Cose che sembravano scontate, ma a quanto pare ci voleva una legge, giusto per ricordare che la forchetta non si mette nel tostapane. Nel frattempo, Newsom firma un decreto per ufficializzare che l'intelligenza artificiale si chiama proprio «intelligenza artificiale», il che somiglia soprattutto a una strizzatina d'occhio a Washington. E dato che è lì che vivono OpenAI, Google e Anthropic, quello che si vota a Sacramento finisce spesso per diventare la regola per tutti.
Da ricordare
- 1
SB 947 vieta ai datori di lavoro di basarsi esclusivamente sull'IA per un provvedimento disciplinare o un licenziamento: un essere umano deve rivedere la decisione.
- 2
SB 951 obbliga i datori di lavoro a segnalare quando un licenziamento collettivo, una delocalizzazione o una rescissione contrattuale è causata da un sistema di IA.
- 3
AB 1331 e AB 1883 regolano la sorveglianza sul lavoro, con in particolare il divieto di qualsiasi strumento di sorveglianza nei bagni aziendali.
- 4
SB 574 vieta agli avvocati di delegare interamente all'IA il cuore della loro professione, come la redazione di memorie o il giudizio giuridico.
- 5
In sanità, AB 1979 e SB 503 garantiscono che i medici mantengano l'ultima parola di fronte agli strumenti di supporto decisionale clinico, i cui sviluppatori devono ridurre i bias noti.
- 6
AB 2713 vieta la rimozione delle filigrane digitali e facilita l'accesso ai metadati per distinguere contenuti generati dall'IA e contenuti umani.
- 7
AB 1864 impone alle aziende di sintesi genetica di verificare i propri clienti e controllare il materiale genetico spedito, in particolare per ricerche su polio o Ebola.
Il lavoro in prima linea
Il cuore del pacchetto riguarda i lavoratori. SB 947, promossa dal senatore Jerry McNerney, vieta di affidare solo all'IA una decisione di sanzione o licenziamento. SB 951 aggiunge un obbligo di trasparenza: se un piano sociale o una delocalizzazione deriva da un sistema di IA, il datore di lavoro deve dichiararlo.
AB 1331 e AB 1883 affrontano la sorveglianza algoritmica dei dipendenti, con una misura simbolica: nessuno strumento di sorveglianza nei bagni. AB 2392 chiede alle università pubbliche di formare studenti, docenti e personale sull'IA e sul suo acquisto.
SB 574 riguarda le professioni legali: avvocati, arbitri e magistrati non potranno delegare integralmente all'IA la redazione o il giudizio. La federazione sindacale AFL-CIO californiana, tramite Lorena Gonzalez, saluta quattro testi «first-in-the-nation».
Sanità: il medico mantiene il controllo
Due leggi, AB 1979 (Mia Bonta) e SB 503 (Akilah Weber Pierson), regolano l'IA nelle cure. Garantiscono a medici e operatori sanitari abilitati il diritto di esercitare il proprio giudizio professionale, anche quando viene utilizzato uno strumento di supporto decisionale clinico.
Gli sviluppatori di questi strumenti dovranno anche adottare «misure ragionevoli» per ridurre i bias noti o prevedibili nel loro utilizzo. Una formulazione flessibile, che lascerà ampio spazio all'interpretazione.
Trasparenza, deepfake e biosicurezza
Sul fronte contenuti, AB 2713 e SB 1000 rafforzano il California AI Transparency Act: divieto di cancellare una filigrana digitale, accesso ai metadati di provenienza. Un altro aspetto precisa che i commenti pubblici durante le riunioni degli enti locali devono provenire da persone reali, non da bot.
SB 1111 aggiorna il diritto civile e penale sull'usurpazione d'immagine e le repliche digitali, inclusi i contenuti espliciti generati senza consenso.
Più inaspettato, AB 1864 punta sulla biosicurezza: le aziende di sintesi genetica dovranno seguire linee guida di sicurezza, verificare l'identità dei propri clienti e controllare ciò che spediscono.
Un impianto normativo assunto con chiarezza
Questi testi si inseriscono in una strategia avviata con il decreto del 2023 sull'IA generativa. Nel 2025, SB 53 imponeva già agli sviluppatori di modelli di frontiera di pubblicare i propri quadri di sicurezza, segnalare gli incidenti critici e proteggere i whistleblower.
Questo mese, SB 813 ha creato un quadro di certificazione per organismi di verifica indipendenti, e AB 1405 un registro di auditor IA. Un decreto ha poi incaricato un gruppo di esperti di proporre, entro due mesi, un rafforzamento delle leggi sulla sicurezza.
Tra le piste allo studio: affidare a terzi indipendenti la redazione dei piani di sicurezza delle aziende di modelli di frontiera e imporre un «kill switch» per tali modelli. Il comunicato ricorda anche Adam's Law sui chatbot compagni utilizzati dai bambini, e il divieto per cinque anni di giocattoli che integrano tali chatbot.
La stoccata a Washington
Il comunicato si apre con un decreto che «dichiara l'ovvio»: l'intelligenza artificiale si chiamerà d'ora in poi ufficialmente «Artificial Intelligence» in California. Una messa in scena ironica, in linea con la comunicazione offensiva di Newsom.
Il messaggio politico è esplicito nella citazione del governatore: la superintelligenza «non arriverà dalla Casa Bianca». La California si presenta come l'unico livello che legifera realmente sull'IA negli Stati Uniti.
“Super intelligence is clearly not coming from the White House – that's why California continues to lead. — Gavin Newsom”
“AI should expand opportunity – not come at the expense of workers and families. — Gavin Newsom”
“By signing these four first-in-the-nation bills, Governor Newsom has shown the country how we can begin to put guardrails on AI at work. — Lorena Gonzalez, California Federation of Labor Unions”
Perché conta
La California ospita gran parte dei laboratori di IA di frontiera, il che conferisce alle sue leggi una portata ben oltre i suoi confini: un «effetto Sacramento» paragonabile all'effetto Bruxelles del GDPR. Questo pacchetto sposta il baricentro dalla sicurezza dei modelli agli usi concreti, sul lavoro, in ospedale, in tribunale, laddove l'IA tocca già la vita delle persone. Il principio guida è chiaro: un essere umano deve restare responsabile della decisione finale. Restano due limiti. Primo, molte formulazioni («misure ragionevoli», «basarsi esclusivamente sull'IA») aprono la porta a una conformità di facciata, dove un umano convalida meccanicamente ciò che l'algoritmo propone. Secondo, la moltiplicazione delle leggi statali alimenta l'argomento dell'industria a favore di una preemption federale, e il tono apertamente politico del comunicato, a pochi mesi da scadenze elettorali, ricorda che la regolazione dell'IA è anche un terreno di posizionamento nazionale per Newsom. L'aspetto più strutturante potrebbe peraltro essere quello annunciato a fianco: audit di terze parti obbligatori e kill switch per i modelli di frontiera.
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